Hai ucciso o fatto sparire 3.000 (tremila) persone? Ne hai torturate 35.000 (trentacinquemila)? Aspetta, ti apriamo il portone della cattedrale. Porta pure i tuoi amici, stanno bene in chiesa.
Hai deciso di porre fine alla tua vita, dopo 40 anni di atroci sofferenze? Spiacente, la tua piccola parrocchia, quella dove - da buon cristiano - andavi a messa, non ti ospiterà.
Se leggerete, come vi invito a fare, le ultime tre pagine della sentenza con cui il giudice Angela Salvio ha deciso sul caso Welby, potreste avere una delle sensazioni che ho avuto io: rabbia, disgusto, pelle d’oca (ok, sono un papero, magari questa è normale)
Può affermarsi che il divieto di accanimento terapeutico è un principio solidamente basato sui principi costituzionali di tutela della dignità della persona [...] esso tuttavia sul piano dell’attuazione pratica del corrispondente diritto del paziente a “esigere” e a “pretendere” che sia cessata una determinata attività medica di mantenimento in vita [...] lascia il posto alla interpretazione soggettiva e alla discrezionalità [...]
perchè i concetti sui cui dovrebbe basarsi la valutazione di accanimento terapeutico sono
indeterminati e appartegono a un campo non ancora regolato dal diritto [...] i principi sono incerti e evanescenti, manca una definizione condivisa e accettata dei concetti di “futilità” del trattamento, di quando l’insistere con trattamenti di sostegno vitale sia ingiustificato o sproporzionato [...]
A me vengono due domande.
Qual è il grado di civiltà di un Paese che non si è dotato di un corpo organico di norme tali da evitare l’interpretazione soggettiva, la discrezionalità, l’inderteminatezza su temi come la vita e la morte? A cosa serve la politica, il Parlamento? A discutere di quale gabinetto debba accogliere gli escrementi di un suo membro? O a dare tutela a quello che riconosce (in Costituzione!) un diritto?
Di fronte a questa indeterminatezza, com’è possibile che l’interpretazione soggettiva “che conta” sia quella del medico, e non quella del paziente?
A leggere l’intervista al presidente del Comitato Centrale dell’Ordine dei Medici pubblicata oggi dal Corriere della Sera, dottor Amedeo Bianco, vien da pensare che il corto circuito più importante non sia quello lessicale da lui denunciato (”eutanasia dovrebbe essere accompagnamento verso la fine, non interruzione della vita”), bensì uno assai più profondo: la tua vita non è tua, sei come uno schiavo, perchè come uno schiavo la tua vita dipende da decisioni altrui.
Dice sempre Bianco che non se la sentirebbe di staccare la spina a un uomo così lucido come Piegiorgio Welby. Il che come obiezione è francamente imbarazzante per la logica di chi l’ha pensata. Se sono “così lucido”, come Welby, e come prima di lui Luca Coscioni, perchè non posso decidere sulla mia vita? A chi spetta il diritto di vivere, a tutti, o a tutti coloro che vogliono vivere? Posso vivere una vita che non voglio, solo perchè deciso da altri? Cogito, ergo non ho diritto di morire. Ma se non fossi lucido, mi direbbero che non posso decidere della mia vita. In nessun caso posso, dunque. Ci pensa il medico.
Filed on December 12 under mondo by paperogiallo | 0 comments
Magdi Allam non mi sta simpatico per niente, ma per una volta, mi unisco a lui nella speranza che
gli studenti che hanno osato urlare “morte al dittatore” e bruciare sotto i suoi occhi i ritratti del presidente Ahmadinejad, passeranno alla storia come coloro che hanno avviato il fallimento della strategia tesa a fare dell’Iran la superpotenza islamica all’insegna della negazione del diritto di Israele all’esistenza
Il fatto è che il mondo, a volte, va come deve andare. E non basta la censura di Internet, o degli altri mezzi di comunicazione di massa, a far passare idee folli, sbagliate, “antiche”. La modernità vince. O almeno, lo spero proprio.
Primo post sui miei giovani (oddio, neanche tanto) campioni, per dire che è stato comunicato il calendario ufficiale della Seconda Divisione, sezione di Como.
Ecco il girone di andata:
19-12-06 21:00 Ginn. Comense - Basket Piazza
12-01-07 21:30 Basket Piazza - Cantù Basket
19-01-07 21:30 Basket Piazza - Recchi Como
02-02-07 21:30 Basket Piazza - Olimpia Pontelambro
07-02-07 21:30 La Polizza Basket - BP
16-02-07 21:30 Basket Piazza - Pall. Leopone
20-02-07 20:30 Pallacanestro I Comaschi - BP
02-03-07 21:30 Basket Piazza - Corti Assicurazioni Inverigo
Com’è evidente, sarà importante portare a casa parecchie vittorie nella prima parte della stagione, che ci vedrà giocare in casa 5 volte su 8 partite. In particolare, credo che l’obiettivo sia arrivare alla sfida con la “bestia nera” La Polizza con quattro vittorie in quattro incontri. Ce la faremo?
Update: decisamente non ce l’abbiamo fatta! L’unica vinta dopo le prime 5 è stata proprio la sfida con La Polizza. Decisamente, non sono Nostradamus.
Filed on December 3 under blog by paperogiallo | 3 comments
Tra tutti i video che hanno testimoniato la giornata degli abbracci gratis (o Free Hugs Day, se siete anglofoni) a Milano il 12 novembre scorso (ne avevo parlato in questo post), indovinate perchè ho scelto questo?
Il ragazzo inquadrato per primo è davvero un figo, e ha un bellissimo cartello, non trovate?