Specie il mio. E’ passato quasi un mese dall’ultimo post, purtroppo il tempo di intrattenere i miei 14 lettori giornalieri (in media, ovviamente. Fonte: FireStats) è sempre meno: risolverò brillantemente con un bel post omnicomprensivo. Italia, mondo, Basket Piazza e blog, tutto condensato in un solo intervento, alla faccia delle buone pratiche di SEO.
Politica interna: il solito Governo di centrosinistra diviso su pensioni, uso del tesoretto (a proposito, solo in Italia le “maggiori entrate derivanti dal gettito fiscale” possono trasformarsi in una parola simile), riduzione dell’I.C.I.; la solita opposizione che si ricompatta per le elezioni amministrative dopo aver litigato nell’ultimo anno su praticamente qualsiasi argomento, come se nulla fosse successo.
La cosa più bella di questo periodo è una battuta che ho letto sulla prima pagina de L’Unità (che non compro, casomai a qualcuno venisse in mente): “Berlusconi va al Family Day: con quale famiglia?”
La cosa più brutta è l’intervista del Tg1 a Casini di questa sera, in cui spiega che il Family Day non è contro i Di.Co., bensì “a favore dell’Italia normale“, che chiede aiuti per riuscire a sposarsi. A parte che questa medaglietta di normalità vorrei sapere chi la assegna, a chi, e soprattutto con che diritto; a parte questo, dicevo, mi chiedevo: chissà quale aiuto serve a lui per impalmare la signorina Azzurra Caltagirone, sua… convivente? concubina? Scegliete voi il termine più adatto. Basta che non scegliate lui in cabina elettorale.
Politica estera: in Francia vince le elezioni presidenziali il centrodestra di Nicolas
Sarkozy. Che bello sarebbe essere francesi, si potrebbe votare la destra senza vergognarsene. Si potrebbe credere alle promesse di liberismo economico fatte da politici che non possiedono un monopolio e non fanno i soldi nell’economia protetta e/o assistita dallo Stato.
In UK si dimette Tony
Blair. Ok, è la fuga del topo, probabilmente. Ma che bello sarebbe vivere in un Paese dove un politico a 50 anni decide di far altro nella vita. Qui a 50 anni si entra in Parlamento. Una volta era colpa nostra. Ora è colpa di chi fa le liste (grazie Calderoli, non ti ringrazieremo mai abbastanza, ci sentiamo meno responsabili).
Basket Piazza: mi sono dimesso da allenatore in polemica con alcuni atteggiamenti di alcuni membri della squadra. Da allora, naturalmente ;), la squadra vola (peccato che il campionato sia quasi finito, sabato l’ultima giornata): vittoria di 20 sull’Ecostore, vittoria contro la Polizza, vittoria nel derby di ritorno coi Comaschi. Per chi fosse interessato alla storia delle mie dimissioni, sta alle pagine 157-159 del
nostro thread sul forum di Webbasket (anche se la numerazione vale fino a quando non “poteranno” la discussione, e poi andrà persa, come lacrime nella pioggia).
What about me? Beh, molto, in realtà.
Io e
mirtilla andiamo a vivere insieme (senza nonna), firmato oggi il contratto di affitto.
Cerco ufficialmente una squadra milanese di Seconda Divisione per il prossimo anno, anche se ho già capito che la palestra più vicina è lontana quasi quanto Cernobbio.
La mia
sorellina è stata assunta, ora è “un Picasso nel cesso di Milady” (chi indovina il senso vince una cena… con lei, ovviamente).
Ho ripreso a scrivere mail a Carlo.
Oggi ho letto un nuovo quotidiano, si chiama “CronacaQui”. Leggo che
“si vuole agile e graffiante, di sola cronaca. Utile, irriverente e provocatorio, libero, indipendente e apolitico. Pronto a denunciare scandali, sprechi, inefficienze. Ma, al contempo, capace di segnalare i tanti fervori positivi che attraversano la comunità territoriale.”
Auguri. A me ha solo messo addosso un’angoscia incredibile.