Free Hugs in Milan
Di solito, quando ti dicono “è gratis”, c’è la fregatura.
Non al “Free Hugs Day“, ovvero la Giornata degli Abbracci gratis. Inutile dire paperogiallo e Mirtilla c’erano, con tanto di cartelli per informare dell’evento la popolazione milanese (diffidente, di quella tipica diffidenza lombarda stile Cuccia, “cammino e mi faccio gli affari miei”). Una sola semplice “regola”: abbracciare quante più persone riesci, vincendo la tua timidezza e l’altrui ritrosia, per regalare un sorriso, un momento di “pace” (quella vera!), appunto un abbraccio.
A tutti voi che non c’eravate, in attesa di altre foto e video che certamente invaderanno il web tra qualche ora, racconto della sposa giapponese (o cinese, chissà) che nonostante il codazzo di gialli parenti al seguito viene “placcata” e “costretta” a partecipare… dei poliziotti incerti tra la voglia di abbracci e il “mi spiace, sono di servizio”… della temeraria che voleva abbracciare persino gli ausiliari della sosta… del punk ubriaco che, dopo l’abbraccio, è stato cinque minuti a chiedersi, bottiglia di whiskey in mano, se per caso non avesse esagerato con l’alcool… l’elenco di momenti esilaranti di questa strana giornata potrebbe continuare, ma preferisco invitarvi a partecipare al prossimo evento, che si dice sia previsto per l’antivigilia del prossimo natale…

Appuntamento al 23 dicembre, allora!