Tutto è powered by Goooooogle…
…anche l’ultimo progetto al quale sto lavorando (e di cui, appena troverò il tempo, scriverò qualcosa sul blog).
Ma vi siete mai chiesti cos’è che fa funzionare Google? Ecco una possibile risposta…
…anche l’ultimo progetto al quale sto lavorando (e di cui, appena troverò il tempo, scriverò qualcosa sul blog).
Ma vi siete mai chiesti cos’è che fa funzionare Google? Ecco una possibile risposta…
Avete presente quelle simpatiche mail che vi dicono “controllo della password del tuo conto online” e vi invitano a cliccare su un link che porta a una pagina simile (o in certi casi proprio uguale) a quella della vostra banca? Ecco, potrebbe esservene arrivata una che portava a un mio server!
La tecnica si chiama “phishing“, variante di “fishing” che letteralmente significa “pescare“: andare a pesca di polli che non notino che l’indirizzo sul quale sono finiti è una cosa del tipo “www.bancoposta.it.altrodominio.it” e inseriscano la propria password in una pagina di questo sito criminale. Naturalmente, grazie alla conoscenza della password, il conto sarà rapidamente svuotato dai galantuomini che hanno organizzato il raggiro.
Tutti ne sono vittime “passive”, ma la soluzione è semplice: basta non cliccare sul link contenuto nella mail.
Io, da oggi, posso dire di essere stato vittima “attiva”. Si è trattato di un attacco a uno dei miei server (per i tecnici, la procedura è stata quella di modificare un record sul mio BIND-server in modo che un finto sottodominio puntasse verso un server diverso). Quanto all’autore, so solo che è stato un russo (la famosa mafia russa le cui tecniche di hacking e phishing sono state narrate anche nell’episodio 22 della seconda stagione della serie TV “NUMB3RS” dei fratelli Scott) a sferrare l’attacco.
Il risultato? L’indirizzo IP del mio server è blacklisted su un noto servizio anti-spam (usato anche da molti provider italiani) e quindi mi sarà impossibile inviare posta per un giorno o due. Inoltre ho passato un sabato sera alla ricerca di informazioni su come proteggermi in futuro. In compenso, avrò un buon argomento di conversazione per un mese o due: per qualche ora sono stato un criminale involontario…
[UPDATE: sono ancora sotto attacco, come la gentilissima Polizia Postale di Bari mi ha appena fatto notare con una telefonata sul cellulare. Le tecniche, oltretutto, si fanno sempre più raffinate (ora il bas****o ha anche modificato il file del record del BIND in modo che non possa essere riscritto nemmeno da root). Uff, che fatica vivere in questo (tecnologico) mondo di ladri... ]
Alla fine, un account su Flickr l’ho aperto anch’io.
La scusa è che ho voglia di giocare con le API, naturalmente.
Naturalmente, non intendo né quelle che volano e pungono, né la mia amica Chiara.
Voi commentate, commentate, qualcosa resterà (intendo “commentate le foto”, non questo post inutile).
Decisamente devo formattare il pc.
Ho appena scoperto di avere 2,12GB di dati salvati sul desktop.
Oh my.
La prima, non indifferente, è che sono vivo. Lo so, è passato un sacco di tempo dal mio ultimo post, e magari qualcuno si è chiesto se ancora respirassi o se fossi finito sotto tre metri di terra (anzi, “six feet under”). E’ che lavoro, x vivere, soprattutto adesso che ho responsibilità economiche più pressanti.
Dunque, i miei affezionati 15 lettori mi perdoneranno se, in realtà, anche stavolta non ho molto da dire, se non che sono finalmente online i due nuovi siti di Fondazione Università IULM, che tanto tempo hanno sottratto alla mia attività di blogger (dis-) impegnato.
Dopo aver lavorato tutta l’estate, avrei davvero voglia di una vacanza, ma non ho i soldi, e se anche li avessi, li spenderei per l’unica cosa che ancora manca alla nuova casa, ovvero un TV LCD a cui collegare HTPC, Wii, lettore DVD-DivX, decoder digitale terrestre e, ammesso e non concesso che riusciamo a trovare un antennista, decoder di Sky. Chiaramente, si accettano donazioni anche anonime, sul mio conto svizzero, pardon, di Campione.
A proposito di Sky, l’altra buona notizia è che il 3 novembre torna Daniele Luttazzi su un canale non-Sky (naturalmente, non Mediaset e nemmeno Rai, si tratta de La7, seconda serata). Ora davvero l’editto bulgaro è superato. Peccato solo che nel frattempo Chirlo sia finito in Australia. Uno spettatore in meno.
La notizia non è esattamente tale, nel senso che è tutto fuorché nuova, ma l’ho appresa dal Magazine del Corriere della Sera della scorsa settimana, dunque è tale per me.
Dall’intervista di Valerio Zincone a Daniele Silvestri, scopro che questi (insieme alla sua compagna, l’attrice Simona Cavallari) ha nominato i due figli rispettivamente Pablo Alberto (Silvestri) e Santiago Ramon (Silvestri). Ora, Daniele, sei innamorato di Cuba, e sta bene; hai scritto “Cohiba”, e sta bene. Io impazzisco per la maggior parte dei tuoi testi, canticchio “Il mio nemico” ogni volta che posso per darmi la carica, e dunque non prenderla male per queste mie parole, ma cazzo, sei italiano!, e così i tuoi figli.
E speriamo che non crescano con la tipica ribellione generazionale che discende dall’aver subìto scelte fatte per te da altri, perchè altrimenti ce li ritroveremo a capo della sezione romana di Forza Nuova, e sarà difficile rimproverare loro qualcosa.
Sto lavorando, ovviamente un lavoro che avrei dovuto finire due giorni fa, e assolutamente deve essere pronto per domani mattina.
Il TV è fisso su Fox Crime, da ore. E d’un tratto, come per magia, ecco apparire delle immagini familiari. Ripresa da un elicottero, una panoramica di strepitose ville del New England.
Sì, è proprio il mio film preferito! E lui… beh, lui… lui è quello che diventerò da grande. ![]()
Specie il mio. E’ passato quasi un mese dall’ultimo post, purtroppo il tempo di intrattenere i miei 14 lettori giornalieri (in media, ovviamente. Fonte: FireStats) è sempre meno: risolverò brillantemente con un bel post omnicomprensivo. Italia, mondo, Basket Piazza e blog, tutto condensato in un solo intervento, alla faccia delle buone pratiche di SEO.
Politica interna: il solito Governo di centrosinistra diviso su pensioni, uso del tesoretto (a proposito, solo in Italia le “maggiori entrate derivanti dal gettito fiscale” possono trasformarsi in una parola simile), riduzione dell’I.C.I.; la solita opposizione che si ricompatta per le elezioni amministrative dopo aver litigato nell’ultimo anno su praticamente qualsiasi argomento, come se nulla fosse successo.
La cosa più bella di questo periodo è una battuta che ho letto sulla prima pagina de L’Unità (che non compro, casomai a qualcuno venisse in mente): “Berlusconi va al Family Day: con quale famiglia?”
La cosa più brutta è l’intervista del Tg1 a Casini di questa sera, in cui spiega che il Family Day non è contro i Di.Co., bensì “a favore dell’Italia normale“, che chiede aiuti per riuscire a sposarsi. A parte che questa medaglietta di normalità vorrei sapere chi la assegna, a chi, e soprattutto con che diritto; a parte questo, dicevo, mi chiedevo: chissà quale aiuto serve a lui per impalmare la signorina Azzurra Caltagirone, sua… convivente? concubina? Scegliete voi il termine più adatto. Basta che non scegliate lui in cabina elettorale.
“si vuole agile e graffiante, di sola cronaca. Utile, irriverente e provocatorio, libero, indipendente e apolitico. Pronto a denunciare scandali, sprechi, inefficienze. Ma, al contempo, capace di segnalare i tanti fervori positivi che attraversano la comunità territoriale.”
Auguri. A me ha solo messo addosso un’angoscia incredibile.
Il titolo magari vi ha solleticato, ma scordatevi di leggere qualcosa di attinente. Sono fatti miei. Se avete pruderie di qualche tipo, esistono i binocoli per spiare i vicini, un sacco di riviste da parrucchiera, e immagino che anche sul web ci si possa dare dentro con il gossip.
Life chiude. Esisterà soltanto online, e sto sentendo, in diretta, un giornalista della Stampa spiegare che la causa della mancanza di rotative in funzione, di fogli fruscianti, di fotografie stampate su carta, sta nel fatto che “la gente ha sempre meno tempo libero”. Mah. A me pare che i centri commerciali siano pieni la domenica, pieni di gente che non ha nulla da fare. E che sfoglierebbe Life, se solo sapesse ancora leggere. Se solo avesse un minimo di curiosità, di volontà di capire il mondo.
Non è che voglia fare l’intellettuale a tutti i costi. Ma esiste una via di mezzo tra il completo disimpegno e gli Inti Illimani? Esiste un club per chi non vuole ascoltare né latino-americano, né Goran Bregovic che dopo un po’ massacra i coglioni? O leggere qualcosa che non sia né Eco, né le barzellette di Totti? Se esiste, vorrei iscrivermi. Domattina. Stasera devo scegliere che vita vivere domani. ![]()
…a me. ![]()