andrà distrutto l’archivio di Piazza Fontana?
Leggo sul Corriere della Sera che le prove del processo per la strage di Piazza Fontana sono destinate a consumarsi per l’effetto del tempo. Serve digitalizzarle. Il Ministero della Giustizia del precedente Governo ha stanziato 50.000 euro, ma non bastano. Ne servono altri 35.000. Naturalmente, i commenti scandalizzati sul Paese che non riesce a conservare la sua Memoria Storica si sprecano. Tutto molto giusto. Però…
Però dal 1969, anno della strage, centinaia di giornalisti e decine di scrittori e storici, hanno usato quelle prove per pubblicare i loro articoli sui quotidiani e i loro libri e le loro trasmissioni televisive. Guadagnando denaro e fama, sicuramente meritati. Non si trovano proprio, tra questi, 35 rappresentanti della nostra cultura (da Camilla Cederna a Daniele Biachessi, a Carlo Lucarelli, a Marco Paolini) disposti a “ricambiare”, e a donare 1000 euro ciascuno, per salvare un pezzo della Storia d’Italia? Perchè mi viene da pensare che, se non lo si fa coi loro soldi, non vedo perchè dovrebbero farlo coi miei di contribuente. E in ogni caso, io contribuisco con (una frazione infinitesimale de) i 50.000 euro stanziati da Castelli. Loro non se la sentono di fare qualcosa in più di me? E allora non facciano i Soloni scandalizzati, almeno.
TOM
on Nov 9 replies:Saggissima riflessione cugino