Matarrese: il vero erede di Berlusconi
Prima dice che “gli esaltati e gli irresponsabili” sono quelli che vogliono fermare il campionato (mica quelli che tirano i sassi e le bombe carta, o quelli che ti spiegano in diretta tv come si costruiscono), e che “i morti sono parte del sistema”. Poi, a frittata fatta, rettifica: “sono stato frainteso”. E’ Antonio Matarrese, l’ennesimo riciclato di questa povera Italia. Vi ricorda qualcuno?
Qualcuno che diceva che i magistrati sono “antropologicamente diversi” dal resto del genere umano perchè “fare i giudici
è da disturbati mentali”, che la cultura occidentale è superiore a quella islamica, che “esportare la democrazia implica anche che possa rendersi necessaria una modifica al diritto internazionale sulla sovranità inviolabile degli Stati” (il diritto di invasione, stile Hitler in Polonia), che “Sheva è il cagnolino di sua moglie”, e via andare? Salvo poi ritrattare il giorno dopo, naturalmente. 
Il centrodestra ha finalmente risolto il problema della leadership. Altro che Fini. L’erede di Berlusconi è Matarrese.
Fuori dallo scherzo, la cosa veramente agghiacciante delle dichiarazioni di Matarrese, che trovate su Repubblica e in audio su RadioCapital, è aver sostenuto che “il calcio è un’industria che paga i suoi prezzi”. A me sembra che il prezzo lo abbia pagato un poliziotto. E il prezzo per quel prezzo erano 1400 euro al mese. Per morire allo stadio. Forse l’ho frainteso anch’io.
Technorati tag: Berlusconi, Matarrese, politica, calcio.
L’immagine del “libro” (davvero geniale) l’ha creata Maus