A morte il tiranno
Magdi Allam non mi sta simpatico per niente, ma per una volta, mi unisco a lui nella speranza che
gli studenti che hanno osato urlare “morte al dittatore” e bruciare sotto i suoi occhi i ritratti del presidente Ahmadinejad, passeranno alla storia come coloro che hanno avviato il fallimento della strategia tesa a fare dell’Iran la superpotenza islamica all’insegna della negazione del diritto di Israele all’esistenza
Il fatto è che il mondo, a volte, va come deve andare. E non basta la censura di Internet, o degli altri mezzi di comunicazione di massa, a far passare idee folli, sbagliate, “antiche”. La modernità vince. O almeno, lo spero proprio.
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