Innocenti evasioni
La verità sulla vicenda Visco-Speciale, con ogni probabilità, non la conosceremo mai. Personalmente, pur essendo al mondo da meno di 30 anni, ho sviluppato quell’automatica, e così italica, predisposizione al pensar male che c’azzecca, al “chissà quanto marcio c’è dietro”.
Né mi impedisce minimamente di sentire, di quel marcio, il puzzo, sapere che, in precedenza, i supposti scandali compiuti dal centrosinistra fossero supportati dalle testimonianze di personaggi come Igor Marini e Scaramella. Insomma, la faccio facile: io credo al generale Speciale, credo cioè che le pressioni ci siano state. Che poi queste siano indebite, o legittime da parte di chi come Visco aveva “delega alla Guardia di Finanza”, mi interessa relativamente. Perchè allo stesso modo, non credo proprio che qualcuno possa diventare capo della Guardia di Finanza senza esercitare lo stesso, o diverso, tipo di pressioni, o magari senza subirle, senza per questo andare a protestare - con una piccola amnesia lunga un anno - sui taccuini di tutti i quotidiani italiani.
In definitiva, trovo che sia difficile trovare eroi in questa storia, e non me ne meraviglio: la piccola storia quotidiana della politica italiana non è adatta a far da trama a un film con Bruce Willis o Denzel Washington. Per questo, se le reticenze del centrosinistra non sono spettacolo edificante, l’atteggiamento del centrodestra è piuttosto comico: Berlusconi, che ora si aggrappa alla fune di un generale della Guardia di Finanza per usarla per impiccarci il Governo Prodi, è quello stesso che, nell’ordine: assumeva come dirigenti delle proprie società i finanzieri che facevano controlli alle sue aziende, negava di avere società off-shore giurando sulla testa dei figli, inneggiava, una volta scoperta All Iberian, alla legittimità delle società off-shore stesse, dichiarando che “servono a pagare meno tasse”. Dopo aver provato il presidente operaio, Berlusconi amico della Guardia di Finanza è l’alternativa per la quale dovremmo tornare a votare? Speriamo che l’estate sia lunga e calda: mai come questa volta, è meglio disertare le urne e andare al mare.

Sto lavorando, ovviamente un lavoro che avrei dovuto finire due giorni fa, e assolutamente deve essere pronto per domani mattina.
Dice stamani il Ministro degli Esteri Massimo
Dice Pera: “E’ vero che i Di.Co. esistono in tutti i Paesi europei, ma questa è la prova che siamo di fronte a una deriva etica“. Che mi ero perso, a furia di scrivere funzioni in PHP. E che si sono persi i milioni di abitanti dei Paesi europei di cui sopra, evidentemente. Ma non sfugge a Pera: che occhio! Però ora sono più tranquillo: non siamo noi italiani che siamo rimasti indietro, è l’intera Europa che fugge avanti, alla deriva.