Innocenti evasioni

La verità sulla vicenda -, con ogni probabilità, non la conosceremo mai. Personalmente, pur essendo al mondo da meno di 30 anni, ho sviluppato quell’automatica, e così italica, predisposizione al pensar male che c’azzecca, al “chissà quanto marcio c’è dietro”.
Né mi impedisce minimamente di sentire, di quel marcio, il puzzo, sapere che, in precedenza, i supposti scandali compiuti dal centrosinistra fossero supportati dalle testimonianze di personaggi come e . Insomma, la faccio facile: io credo al generale Speciale, credo cioè che le pressioni ci siano state. Che poi queste siano indebite, o legittime da parte di chi come Visco aveva “delega alla Guardia di Finanza”, mi interessa relativamente. Perchè allo stesso modo, non credo proprio che qualcuno possa diventare capo della Guardia di Finanza senza esercitare lo stesso, o diverso, tipo di pressioni, o magari senza subirle, senza per questo andare a protestare - con una piccola amnesia lunga un anno - sui taccuini di tutti i quotidiani italiani.
In definitiva, trovo che sia difficile trovare eroi in questa storia, e non me ne meraviglio: la piccola storia quotidiana della politica italiana non è adatta a far da trama a un film con Bruce Willis o Denzel Washington. Per questo, se le reticenze del non sono spettacolo edificante, l’atteggiamento del è piuttosto comico: , che ora si aggrappa alla fune di un generale della per usarla per impiccarci il , è quello stesso che, nell’ordine: assumeva come dirigenti delle proprie società i finanzieri che facevano controlli alle sue aziende, negava di avere società off-shore giurando sulla testa dei figli, inneggiava, una volta scoperta All Iberian, alla legittimità delle società off-shore stesse, dichiarando che “servono a pagare meno tasse”. Dopo aver provato il presidente operaio, Berlusconi amico della Guardia di Finanza è l’alternativa per la quale dovremmo tornare a votare? Speriamo che l’estate sia lunga e calda: mai come questa volta, è meglio disertare le urne e andare al mare.

Sorprese della notte

Reversal of Fortune - Il mistero Von BulowSto lavorando, ovviamente un lavoro che avrei dovuto finire due giorni fa, e assolutamente deve essere pronto per domani mattina.

Il TV è fisso su Fox Crime, da ore. E d’un tratto, come per magia, ecco apparire delle immagini familiari. Ripresa da un elicottero, una panoramica di strepitose ville del New England.

Sì, è proprio il mio film preferito! E lui… beh, lui… lui è quello che diventerò da grande. :-D

Ok, secessione

Naturalmente, mi hanno deluso: vittoria del alle , il sindaco uscente viene confermato alla guida del Comune.

Non mi consola l’ombra di brogli paventata da Leoluca Orlando. E’ che io mi aspetto sempre uno scatto d’orgoglio, mi aspetto non dico la rivoluzione, ma almeno la ribellione. E invece, nonostante tutto, a più del 50% dei cittadini palermitani sta bene che si assumano 155 autisti di autobus senza patente. Sta bene che lo Stato, anzichè aiutarli a crescere, li aiuti a sopravvivere. Niente scatto d’orgoglio.
Anzi, proprio niente orgoglio.

Senza parole

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Secessionista a termine

Ho una scadenza: 14 maggio 2007, ore 15.00. Mancano circa 36 ore.
Quel giorno, a quell’ora, sapremo se i cittadini palermitani avranno eletto a sindaco o . E sapremo se la maggioranza di loro, la maggioranza dei semplici cittadini di , avvallerà implicitamente, o implicitamente si ribellerà alla decisione del presidente della Regione e del suo assessore regionale , di assumere . Rispondendo, a chi obiettava che forse la patente è un requisito fondamentale per fare l’autista di autobus, che “prima o poi impareranno a guidarli”.

Vorrei capire come fa a essere liberale al nord e assistenzialista al sud, come fa a pubblicare un sito come MenoSprechi.it e poi votare a favore dell’assunzione di 55.000 precari nella sola Sicilia, vantandosene pure.
Possono raccontarmi quello che vogliono, la , il , il , non me ne frega niente: fino ad allora, mi professo ufficialmente leghista (nel senso della ), anzi secessionista a termine. Ma i palermitani possono farmi cambiare idea, e ci spero davvero.

Tempus fugit

Specie il mio. E’ passato quasi un mese dall’ultimo post, purtroppo il tempo di intrattenere i miei 14 lettori giornalieri (in media, ovviamente. Fonte: FireStats) è sempre meno: risolverò brillantemente con un bel post omnicomprensivo. Italia, mondo, Basket Piazza e blog, tutto condensato in un solo intervento, alla faccia delle buone pratiche di SEO. :)

interna: il solito Governo di centrosinistra diviso su pensioni, uso del tesoretto (a proposito, solo in Italia le “maggiori entrate derivanti dal gettito fiscale” possono trasformarsi in una parola simile), riduzione dell’I.C.I.; la solita opposizione che si ricompatta per le elezioni amministrative dopo aver litigato nell’ultimo anno su praticamente qualsiasi argomento, come se nulla fosse successo.
La cosa più bella di questo periodo è una battuta che ho letto sulla prima pagina de L’Unità (che non compro, casomai a qualcuno venisse in mente): “Berlusconi va al Family Day: con quale famiglia?”
La cosa più brutta è l’intervista del Tg1 a Casini di questa sera, in cui spiega che il non è contro i Di.Co., bensì “a favore dell’Italia normale“, che chiede aiuti per riuscire a sposarsi. A parte che questa medaglietta di normalità vorrei sapere chi la assegna, a chi, e soprattutto con che diritto; a parte questo, dicevo, mi chiedevo: chissà quale aiuto serve a lui per impalmare la signorina Azzurra Caltagirone, sua… convivente? concubina? Scegliete voi il termine più adatto. Basta che non scegliate lui in cabina elettorale.


Politica estera: in Francia vince le elezioni presidenziali il centrodestra di Nicolas . Che bello sarebbe essere francesi, si potrebbe votare la destra senza vergognarsene. Si potrebbe credere alle promesse di liberismo economico fatte da politici che non possiedono un monopolio e non fanno i soldi nell’economia protetta e/o assistita dallo Stato.
In UK si dimette Tony . Ok, è la fuga del topo, probabilmente. Ma che bello sarebbe vivere in un Paese dove un politico a 50 anni decide di far altro nella vita. Qui a 50 anni si entra in Parlamento. Una volta era colpa nostra. Ora è colpa di chi fa le liste (grazie Calderoli, non ti ringrazieremo mai abbastanza, ci sentiamo meno responsabili).


: mi sono dimesso da allenatore in polemica con alcuni atteggiamenti di alcuni membri della squadra. Da allora, naturalmente ;), la squadra vola (peccato che il campionato sia quasi finito, sabato l’ultima giornata): vittoria di 20 sull’Ecostore, vittoria contro la Polizza, vittoria nel derby di ritorno coi Comaschi. Per chi fosse interessato alla storia delle mie dimissioni, sta alle pagine 157-159 del nostro thread sul forum di Webbasket (anche se la numerazione vale fino a quando non “poteranno” la discussione, e poi andrà persa, come lacrime nella pioggia).


What about me? Beh, molto, in realtà.
Io e mirtilla andiamo a vivere insieme (senza nonna), firmato oggi il contratto di affitto.
Cerco ufficialmente una squadra milanese di Seconda Divisione per il prossimo anno, anche se ho già capito che la palestra più vicina è lontana quasi quanto Cernobbio.
La mia sorellina è stata assunta, ora è “un Picasso nel cesso di Milady” (chi indovina il senso vince una cena… con lei, ovviamente).
Ho ripreso a scrivere mail a Carlo.
Oggi ho letto un nuovo quotidiano, si chiama “CronacaQui”. Leggo che
“si vuole agile e graffiante, di sola cronaca. Utile, irriverente e provocatorio, libero, indipendente e apolitico. Pronto a denunciare scandali, sprechi, inefficienze. Ma, al contempo, capace di segnalare i tanti fervori positivi che attraversano la comunità territoriale.”

Auguri. A me ha solo messo addosso un’angoscia incredibile.

Portavoce

Transessuali giapponesiDice stamani il Ministro degli Esteri Massimo , nella sua relazione sulla liberazione di : “I talebani liberati erano di modesta pericolosità: non dei combattenti, bensì dei portavoce.

Beh, ma prima di liberarli, si sono chiesti se a l’offerta di transessuali sia adeguata? :D

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Prima del Di.co., proviamo col Pen.so.

I vescovi sono contro i e il loro nuovo li paragona a incesto e pedofilia. Ma quantomeno il discorso di Angelo Bagnasco è articolato e possiede una propria logica, mentre spaventa il meccanismo mentale con cui sull’argomento ragiona l’ex Presidente del Senato , che pure fa il filosofo e un po’ abituato a ragionare dovrebbe essere. Provo a riassumerlo, e se vi sembra che cause e effetti siano confusi, non preoccupatevi: è proprio così. Ascoltare per credere, Radio24 dispone di un bel servizio podcast.

Marcello PeraDice Pera: “E’ vero che i Di.Co. esistono in tutti i Paesi europei, ma questa è la prova che siamo di fronte a una deriva etica“. Che mi ero perso, a furia di scrivere funzioni in PHP. E che si sono persi i milioni di abitanti dei Paesi europei di cui sopra, evidentemente. Ma non sfugge a Pera: che occhio! Però ora sono più tranquillo: non siamo noi italiani che siamo rimasti indietro, è l’intera Europa che fugge avanti, alla deriva.

Sui diritti, poi, spiega che un conto sono i diritti individuali in senso proprio, altro conto sono quelli riconosciuti all’individuo in quanto facente parte di una coppia. Dimenticandosi di precisare che la sola coppia, nella sua visione, è quella eterosessuale e sposata. Le altre coppie? Semplicemente non esistono, nella mente di Pera. Tanto è vero che immediatamente dopo si sente in dovere di precisare che non esiste il diritto alla reversibilità della pensione “di un mio caro amico“. La possibilità che il “caro amico” sia un compagno nel senso affettivo e sessuale del termine nemmeno lo sfiora.

DICO SI Bloggers love freedom Il meglio del Pera-pensiero però arriva dopo una ventina di minuti. Interviene un ascoltatore in diretta, rappresentante di commercio che fa 80.000 km all’anno, obiettando che la sua compagna, che non può sposare perchè in attesa di divorzio, non avrebbe la reversibilità della pensione se lui oggi morisse, magari in un incidente stradale. Ma la soluzione c’è, argomenta Pera: sposatevi. Oggi non potete perchè lei è separata? C’è una soluzione anche per questo: per favore, non schiantarti in auto oggi, aspetta prima di sposarla. Fa il filosofo, lui. E insiste, scaldandosi (per quanto si possa scaldare uno come Pera): “Sono diritti della coppia!“.

E chi è coppia e chi no, lo decide lui. Mica la coppia. Loro pensino a morire il giorno giusto!

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Vivere tre vite, sbagliandole tutte

Il titolo magari vi ha solleticato, ma scordatevi di leggere qualcosa di attinente. Sono fatti miei. Se avete pruderie di qualche tipo, esistono i binocoli per spiare i vicini, un sacco di riviste da parrucchiera, e immagino che anche sul web ci si possa dare dentro con il gossip.

Life chiude. Esisterà soltanto online, e sto sentendo, in diretta, un giornalista della Stampa spiegare che la causa della mancanza di rotative in funzione, di fogli fruscianti, di fotografie stampate su carta, sta nel fatto che “la gente ha sempre meno tempo libero”. Mah. A me pare che i centri commerciali siano pieni la domenica, pieni di gente che non ha nulla da fare. E che sfoglierebbe Life, se solo sapesse ancora leggere. Se solo avesse un minimo di curiosità, di volontà di capire il mondo.

Non è che voglia fare l’intellettuale a tutti i costi. Ma esiste una via di mezzo tra il completo disimpegno e gli Inti Illimani? Esiste un club per chi non vuole ascoltare né latino-americano, né Goran Bregovic che dopo un po’ massacra i coglioni? O leggere qualcosa che non sia né Eco, né le barzellette di Totti? Se esiste, vorrei iscrivermi. Domattina. Stasera devo scegliere che vita vivere domani. :)

Buon compleanno

…a me. :)